CASE HISTORY
LA SFIDA
Attrezzare un robot industriale con un elettromandrino per la lavorazione del marmo al fine realizzare un robot scultore che realizzi statue e monili in bianco di Carrara in autonomia.
RICHIESTA
Un’azienda operante nel settore del marmo viene a richiederci la realizzazione di una tavola girevole con portata di 52 tonnellate.
Avendo esperienza su macchine per la meccanica di precisione, sono emersi subito una serie di punti importanti da analizzare come, il tipo di posizionamento, la dimensione massima e minima del blocco da lavorare, per capire le dimensioni del piano di lavoro, la rigidità del posizionamento ed altri dettagli tecnici.
Il cliente non avendo nozioni di meccanica e macchine ha voluto capire di cosa si stava parlando ed ha chiesto maggiori delucidazioni ed informazioni.
E’ stata nostra cura informarlo e dargli tutti i chiarimenti del caso in modo che avesse maggior consapevolezza di quello che era il suo/nostro obbiettivo. In questo modo abbiamo delineato le linee guida del progetto.
In fase di progettazione sono nate altre esigenze non appartenenti alla meccanica delle lavorazioni e tanto meno al loro normale lavoro di marmisti.
Un altro punto importante per il committente era il design, in quanto il prodotto finale doveva essere robusto funzionale, ma anche gradevole allo sguardo. Cosa non facile per dei puri meccanici, infatti in questo frangente è stato il cliente a supportarci fornendoci le proprie idee per l’estetica.
PROBLEMA
Dal punto di vista meccanico eravamo sicuri di vincere questa sfida ma ci siamo trovati davanti ad un’avversario molto insidioso: la cosi detta marmettola, polvere di marmo mista ad acqua, altamente abrasiva e penetrante, che si insinua dove i componenti vanno a contatto.
Fungendo da collante, blocca i giunti robotici e si infiltra nei vani che accolgono le apparecchiature ausiliarie (ciscinetti, ralle, valvole, inverter, pressostati, ecc.), danneggiandole permanentemente.
Inoltre abbiamo fatto un grande lavoro sul concentrare e compattare tutti gli spazi senza compromessi, ma analizzando il funzionamento e vari scenari produttivi.
PROPOSTE
La prima bozza, ha avuto subito il plauso del committente per il design.
Successivamente sono state integrate sul piano delle forature di servizio, per fissare i blocchi in lavorazione, ma ci siamo accorti che anche se avevamo previsto dei fori abbastanza grandi per agevolare la pulizia, questi nonostante tutto si riempivano di un misto di acqua e polvere di marmo, detta marmettola.
La marmettola si è rivelata molto insidiosa, in quanto si infila in tutte cavità e stratificandosi le riempie e solidifica, creando una specie cementificazione.
La rimozione non è complessa, ma richiede attenzione e tempo. Inoltre ci siamo accorti che, pur avendo protetto la ralla di supporto del piano, questa tendeva a riempirsi di marmettola.
La paura era che se guarnizioni avessero ceduto la marmettola sarebbe entrata dento la ralla bloccandola e danneggiandola irrimediabilmente.
Era necessario trovare una soluzione quanto prima.
Abbiamo contattato il produttore per confrontarci e capire se avevano avuto un’esperienza simile. Consigliarono di montare intorno alla ralla una sorta di barriera. La situazione è notevolmente migliorata, ma non del tutto risolta.
Pensando alle giostre per imbottigliamento abbiamo notato che tutti i sitemi rotanti e scorrevoli erano montati a piramide rovesciata. In questo modo l’acqua non ristagna mai e scorre sempre via.
Abbiamo sostituito la ralla con un modello con anello esterno più alto di quello interno. Inconsapevolmente abbiamo aumentato l’area di carico, rendendo più facile e veloce il deposito del blocco grezzo.
SOLUZIONE
Confrontandoci con la committenza abbiamo integrato il nostro progetto anche con una nota stilistica che fa da filo conduttore su tutta la gamma di prodotti che successivamente sono stati progettati.
Questo modo di approcciare al problema ci ha portato a sviluppare ulteriori progetti, con il filo conduttore del design creando una serie di macchine robuste stabili e performanti, ma riconoscibili.
Siamo riusciti a mantenere la forma anche se in certi casi è stato particolarmente difficile integrare requisiti tecnici e design.
Per contenere i costi abbiamo ricercato e messo a confronto i fornitori facendo un vero e proprio lavoro di ricerca fra prezzo e performance migliore.
Un’azienda strutturata ha in se professionalità che sono in grado di soddisfare queste esigenze. Noi mettiamo a servizio dei clienti anche professionalità non strettamente legare alla progettazione.